SISTER ACT...
                ...non solo al cinema

Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un fatto sconcertante che ha riguardato la nostra diocesi e quindi ha interressato direttamente anche noi paganichesi. Mi riferisco alla pubblicazione dei testamento dell' ex vescovo dell' Aquila, Mario Peressin. Ha suscitato grande scalpore tra I' opinione pubblica sapere che un uomo di chiesa sia arrivato ad accumulare tanti beni e ricchezze. Parecchi giornalisti si sono preoccupati di screditare I' operato di quest' uomo, certi d' una buona risposta da parte del pubblico. In questo giornale non si intende certo prendere le sue difese e tantomeno giudicarlo, partendo dal presupposto che agli uomini non spetta giudicare (tanto più in ambito religioso e morale). Invece si ha l' intenzione di fare ciò che nessun altro giornale o organo di informazione fa: mettere in luce gli aspetti positivi, ciò che di buono c'è e accade nella società e nel mondo.
Perché un vescovo miliardario fa tanto notizia, ed i milioni di religiosi che vivono dell' indispensabile, adempiendo ai loro doveri notte e giorno, beh, di loro non parla mai nessuno? E checché se ne dica sono questi ultimi a costituire la stragrande maggioranza della Chiesa.
E su questa affermazione non osi contraddirmi chi conosce meno di me quest' organo.
Mi è venuto in mente di scrivere quest' articolo e di trattare quest' argomento proprio leggendo lo scorso numero de "L'Albero" dove ad un certo punto è citato il proverbio: "fa pił rumore un albero che cade di una foresta che cresce". Guardiamo allora questa bella foresta e se talvolta un albero cade, beh ci dispiace per lui, ma la vegetazione e la vita vanno avanti ricche e rigogliose.

Pano

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