"Allegria", "Ma che belle parole", "Ed ecco a voi il bellissimo, bravissimo, famosissimo, grandissimo Tizio e Caio" e poi dietro le quinte peste e corna. Sono questi i luoghi comuni che hanno fatto storia nel mondo dell'immagine e apparenza televisive. Tante menzogne pronunciate nel "più perfetto" italiano, tante amarezze raccontate con il lessico più dolce che si possa usare. Ma tanto la verità è sempre una. Il fatto è che nessuno te la racconta e se capita che Beppe Grillo la voglia dire in prima serata viene cacciato fuori a pedate.
Qualche tempo fa mi sono divertito ad ascoltare, in tv gli elogi rivolti ad una persona che con cinquecentomilalire (wow!!) aveva salvato un cane dal canile. A volte mi chiedo se sono o no ridicoli simili gesti, soprattutto pensando che con quella stessa cifra si possono aiutare tante persone, ad esempio si può adottare a distanza un bambino, per restituirgli quella dignità di uomo di cui noi stessi occidentali lo abbiamo defraudato. Non sto accusando nessuno, dico solo che anch'io sono capace di fare del bene ad un cane, tanto, male che va può solo scodinzolare o abbaiare, mangiare e fare i suoi bisognini. Però fare del bene a una persona è molto più difficile e non sempre ne sono capace.
Contraddizioni a non finire in questo mondo che più invecchia e più si chiama moderno. Inquinamento, guerre, sparatorie, mafia, corruzione, fame, miseria. Ma che mondo è questo? E noi, dove siamo? Perchè, sentendola, non ascoltiamo la sofferenza che ci cammina vicino e spesso ci stringe la mano? Perchè di fronte alle ingiustizie siamo incapaci di reagire? Ma purtroppo oggi il mondo va così; cosa vogliamo farci? Niente, niente! State pure comodi a godervi le vostre morbide poltrone, illudendovi di aver trovato la vera pace.
Nel frattempo fuori dalla porta c'è il figlio di quel vostro vecchio, bravo collega che si contorce, sbattuto per terra, in preda ad una delle sue solite crisi. Non c'è problema! Tutto rientra nella norma: tra qualche ora arriverà il suo benefattore a rifornirlo di ciò che gli occorre. E non ditemi "questa società è frutto del consumismo!", perché questa frase significa che la mentalità moderna nasce dal denaro, che, riflettendoci bene, è una creazione dell'uomo stesso; l'assurdo sta proprio nel fatto che siamo stati soverchiati da ciò che noi stessi abbiamo creato, come se Dio, inconsapevole della propria divinità, si piegasse ad adorare gli uomini.

Teddy

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