| Uno stato ed una civiltà che hanno della giustizia una concezione coloniale: una specie di grande Regola che amministra gli irregolari, i cattivi, gli "stranieri", i ribelli: insomma, gli umani inferiori. E' la legge di
chi ha la forza, trasformata senza sosta in violenza liberalizzata e legalizzata. Senza che sia mai, nemmeno per un attimo, forza non violenta, al servizio dell'uomo... Domanda: possiamo permettere ad una simile società di governare democraticamente, unitariamente, liberamente i mondi come se fossero un solo mondo?" (Dalla presentazione del libro "il tritacarne" L'Aquila 22 ottobre 1999 - Armando Gnisci)
"Particolare sconcerto hanno suscitato i casi dello Yemen dove una condanna a morte ha previsto anche la crocifissione dei corpo per tre giomi e dei Kenya dove sette giovani sono stati condannati a morte per il furto di due stecche di sigarette, un orologio a cucù e 20 chili di fagioli".
"Lascia senza parole la morte di ogni persona, ma in particolare la morte
inutilmente inflitta a ogni persona innocente e inerme. Lascia senza parole l'idea che
qualcuno possa investire tempo e risorse, per distruggere la vita di un uomo e per trovare
pretesti che giustifichino quella morte".
"Forse il lato più spaventoso della pena di morte č che viene imposta non solo in maniera discriminatoria e arbitraria, ma anche in alcuni casi nei confronti di persone
innocenti". |
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Tutti i numeri di una grande strage mondiale.
Dedicato a tutti coloro che combattono, in ogni parte del mondo, per l'abolizione della pena di morte Lunella |