La spiga d'oro

Quest'anno il premio letterario "La Spiga d'Oro", giunto alla settima edizione, ha raggiunto un'importanza nazionale. Sabato 24 luglio, presso il cortile del palazzo ducale in occasione della serata finale, durante la quale sono stati premiati i vincitori, lo spessore a cui è giunto tale premio si è manifestato: vincitori e partecipanti da tutta Italia, personalità del mondo culturale, politici di primo piano e personaggi dello spettacolo e del giornalismo si sono riuniti nel nostro paese. Paganica, grazie a questo premio è oggi ancor più conosciuta negli ambienti culturali dello stivale.
La serata, presentata dalla giornalista Nunzia Masci, ha avuto come da consuetudine la collaborazione della Corale di Tempera. Le premiazioni si sono alternate ai canti della Corale e alle letture di Valentina Celi. La giuria, la cui presidenza non poteva che spettare a Mario Narducci, si è arricchita della presenza di Walter Capezzali e Francesco Zimei la cui competenza è ormai pubblicamente riconosciuta.
I VINCITORI DEL PREMIO

Racconto in lingua: Chiades Antonio, Belluno; Bucci Agapito, Isernia; Cimmino Francesco, Chieti.

Racconto in dialetto: Vecchiotti Wilma, Pescara; Lotti Giuseppe, Pescara; Buccella Domenico, L'Aquila.

Poesia in lingua: Giovelli M.Francesca, Piacenza; Tanchis Vinia,Oristano; Mosca Cristina, Teramo.

Poesia in dialetto: Cirani Sandra, Genova; Tenca Giampietro, Cremona; Scirri Clelia, L'Aquila.

Il neo presidente della Provincia Stefania Pezzopane, Domenico Leone, consigliere provinciale, Goffredo Palmerini, in rappresentanza del Consiglio Comunale e Giustino Pacifico, presidente della X circoscrizione, hanno ritenuto di portare il loro saluto alla manifestazione ed ai convenuti. Da parte di tutti sono state espresse parole di elogio per la riuscita dell'evento, per il lustro che lo stesso porta a Paganica, e per il lavoro degli organizzatori.
I vincitori, tutti ospiti dell'Associazione presso l'agriturismo di Ivo Paiola a San Gregorio, hanno avuto parole di elogio per l'organizzazione, l'ospitalità e soprattutto per la bellezza dei nostri luoghi nei quali si sono ripromessi di tornare. Tra tanti aspetti positivi gli organizzatori, che sono dovuti passare dalla penna (con la quale hanno progettato e realizzato la manifestazione) alla ramazza (con la quale hanno dovuto far fronte anche ai lavori più umili quali pulire il cortile, gli spazi annessi, portare e distribuire le sedie, montare e rismontare l'amplificazione etc.). Lamentano però gli scarsi aiuti e sperano che in futuro almeno il lavoro prettamente manuale, possa essere a carico delle varie amministrazioni che tanti riconoscimenti hanno elargito.

Attilio

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