Li abbiamo chiamati "ragazzi di Bucarest", ma per chi ha avuto l'occasione di stringergli la mano erano esattamente Stella, Rubina, Mihai, Rafael, Liviu, Marius, Marian, Marian, Daniel e Silvia.
Vivevano a Bucarest, in Romania, nell'Europa dell'Est, vivevano sottoterra, nei canali, vicino ai tubi dell'acqua calda per scaldarsi, sognavano una casa che non c'era.
Erano "randagi", ragazzi di strada.
Questo fino a quando Miloud, un clown francese, ha deciso di aiutarli: oggi molti di loro lavorano, frequentano una scuola e possono guardare al futuro con speranza.
Sono stati a Paganica dal 10 al 17 ottobre; per preparare quest'evento è stata necessaria la disponibilità e il tempo di molte persone, ma soprattutto la voglia di ospitare e di far conoscere a Paganica e dintorni una realtà che sembra venire da lontano eppure, come abbiamo visto, è così vicina.
La settimana è volata! Una serie di impegni li ha visti immersi fra la nostra gente, nelle scuole, a teatro, nelle piazze...ai Paganichesi hanno dedicato l'intera giornata di giovedì che li ha visti prima esibirsi per le vie del paese e concludendo la serata con uno spettacolo nella chiesa del castello seguito da una cena offerta dalle associazioni che hanno partecipato all'organizzazione.
Con quest'esperienza ci siamo accorti di come la solidarietà sia stata capace di unire gli intenti di ogni uomo che avesse da donare piccole cose, dalla semplice ma necessaria presenza e partecipazione, fino al contributo attivo. Potremo di nuovo vedere quest'unità in futuro? Ci lasciamo con questa riflessione. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e assistito agli spettacoli, che sono tornati a casa divertiti col "naso rosso", le associazioni che hanno contribuito, le figure istituzionali e chi nel leggere i volantini o nel solo vedere i ragazzi da lontano non è rimasto indifferente.
Il Gruppo Giovani
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