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Intervista ad una famiglia di Betlemme sulla situazione israelo - palestinese

Il mondo è capovolto!
Tanti anni fa, una giovane coppia di sposi, Giuseppe e Maria, non trovavano posto dove dormire quando arrivarono in un piccolo villaggio della Galilea di nome Betlemme...
...duemila e quattro anni dopo, una giovane coppia di sposi, Maher e Rula, partiti da Betlemme in cerca di un posto dove vivere in pace, arrivarono in una piccola città dell'Italia di nome L'Aquila.

Abbiamo conosciuto questa famiglia, con due bambini di sette e tre anni, tramite la Caritas. Sarà stato un caso ma, proprio dopo che sull'Albero avevamo parlato della storia di Israele e Palestina, un pezzo di questa storia è giunto fino a noi! Testimoni diretti a portata di mano, l'intervista non poteva mancare. Abbiamo provato a farci raccontare la loro vita e ci siamo trovati tra le immagini del loro presente e del loro passato, mentre vogliono affidare il futuro dei loro bambini alla pace della nostra terra.

-Com'è la realtà quotidiana nella vostra città? Noi la conosciamo solo attraverso i giornali...
Si vive male: c'è l'occupazione da parte dei soldati israeliani. Possono venire a qualunque ora del giorno e della notte.

-I terroristi sono frange estreme della popolazione o la maggior parte della gente pensa che l'unica soluzione sia quella della forza?
In Betlemme la maggioranza è cristiana e vuole la pace.
Nelle altre grandi città a prevalenza musulmana vogliono combattere gli israeliani. Vorrebbero la pace solo se gli israeliani fossero disposti a lasciare Gerusalemme, ma questo non avverrà mai.
ù Israele, a sua volta, ha moltissime pretese: vuole costruire il muro cambiando le mappe territoriali e sottraendo territori ai palestinesi; vuole la sicurezza, ma solo per sé, senza curarsi di come vivono gli altri; vuole controllare, anche attraverso il muro, tutto ciò che entra nei territori palestinesi, compreso il cibo, le medicine. I palestinesi hanno bisogno di un vero e proprio Governo. Attualmente non hanno una struttura statale, ma solo una autorità che non può rappresentarli alla pari di un Parlamento!
Ad ogni modo io, che sono palestinese, posso affermare che i musulmani non sono terroristi. La maggioranza della popolazione vuole giustizia perché è stata privata della sua terra. Alcuni hanno comprato un'arma da tenere in casa e usare contro i soldati israeliani durante le loro incursioni: neppure questi sono terroristi. Li conosco, sono persone comuni, solo non vogliono una occupazione militare che ritengono immotivata. I veri terroristi sono quelli che si fanno esplodere uccidendo innocenti: madri, bambini, tutte persone che non c'entrano nulla con la guerra, perché non sono l'esercito occupante!

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