Renato Zero
LA PACE SIA CON TE
di G. Morra - M. Fabrizio
Ed. PolyGram Italia / Destino /
Zeromania Music - Milano - Roma
Non riuscire a stare fermi un istante saltare da un pensiero all'altro da un desiderio all'altro in continuazione, è una maledizione cercare un posto lontanissimo senza più legami con questo caos di eterni pendolari, di paradisi artificiali, palloni pubblicitari e dentro il cuore, nel silenzio e ovunque altrove fra le rovine del Partenone non trovare...che rumore e ancora insoddisfazione...insoddisfazione! Fuggire dal mondo e da se stessi nella finzione del sesso disperato nei videogames subire il fascino del sacro nei reparti di un supermercato sentirsi pieni di poetico abbandono di un senso alto del tragico e del buono e scoprire che per gli altri sei solo in posa per l'avanspettacolo e la cronaca rosa e nonostante tutto avere dell'amore un'idea talmente splendente e sublime e un bel niente da spartire con queste vite mediocri e meschine La pace sia con te e con il tuo spirito la pace sia con te e con il tuo spirito essere come una città sottovetro quasi sempre in stato d'assedio circondati da nemici sspietati peggio ancora dal tedio e dai suoi derivati avere voglia di salire sul tetto e poi di mettersi ad urlare che magari arriva un disco volante e ci viene a salvare che sew uno deve per forza emigrare allora è meglio un altro sistema solare siamo noi quei misteriosi viavai dei pinguini su distese che non hanno comunque confini La pace sia con te e con il tuo spirito la pace sia con te e con il tuo spirito e nonostante tutto avere dell'amore un'idea talmente splendente, sublime e sapere bene di essere in bilico. La pace sia con te e con il tuo spirito la pace sia con te e con il tuo spirito. |
Credo che l' uomo, nella sostanza della sua natura, abbia sempre il desiderio ardente, incessante di Pace, Pace espressa in qualsiasi forma, l'importante è che sia Pace.
Ma qual é l' uomo che cerca quest' ultima? Cosa vive nel quotidiano? A quali violenze si sottopone credendo di fuggire dalla monotonia che a volte questi ultimi creano? Questo uomo ha fretta, fretta di partire, fretta di arrivare, ma dove arrivare e come, resta un mistero, crea una serie di dubbi e perplessità molto ben esplicati nel testo di Renato Zero.
L' uomo è gettato (o si getta) in pasto ai pescecani quali il "sesso sfrenato", ai fini di un piacere, della soddisfazione di un desiderio che non lascia nulla oltre il ricordo di una storia, l' impasticcarsi, il quotidiano perdersi perdendo la propria dignità e l' unica vera trasgressione da apportare a questo stile lacerante di vita, in contrapposizione, potrebbe essere solo il Cristo,
sì, il Dio fatto uomo duemila anni fa.. Tutto è portato all'eccesso e attraverso quest' ultimo non si conosce, non si possiede più il senso della misura...