MOZIONE DI SFIDUCIA
Intervista a Lino Crescenzo, capogruppo della Lista Civica "Monte Manicola".

Noi cittadini abbiamo assistito alle dimissioni del presidente della circoscrizione. Possiamo in qualche modo definire forzate queste dimissioni?

In un certo senso si, anche se le dimissioni di Giambernardini non sono del tutto campate in aria in quanto l'amministrazione di questi ultimi due anni è stata monocratica, un' amministrazione che ha visto decisioni prese unilateralmente dal presidente senza che il consiglio venisse minimamente informato. La nostra proposta di sfiducia non è legata ad un evento in particolare; essa è andata maturando nel tempo anche se sono convinto che non si sarebbe dovuto aspettare tanto! I cinque firmatari siamo stati io, Giustino Spezza e i tre consiglieri di AN. All'inizio eravamo in otto a volerlo sfiduciare poi tre consiglieri sono tornati indietro sui loro passi, e durante la seduta in cui questa proposta doveva essere discussa Giambernardini ha anteposto le sue dimissioni senza comunque verificare quale fosse stata la situazione reale, impedendo, inoltre, qualsiasi forma di discussione democratica.

Quali sono le occasioni in cui Giambernardini non si è relazionato con il consiglio?

Ce ne sono tantissime; possiamo ricordare quando fece posizionare della segnaletica stradale lungo Via F. Rossi e lungo Via C. Battisti senza che nessuno sapesse niente, o quando si presentò alla riunione per la discussione del piano traffico con una bozza , se così si può chiamare, del piano già indirizzata agli assessori competenti. Come questi esempi ce ne sono molti altri, l'ex presidente si è sempre comportato in questa maniera, ha sempre avuto una minima considerazione del consiglio per non parlare delle riunioni dei capogruppo dove arrivava con gli Odg già compilati. Tralascio inoltre i particolari sulle ingiurie che Giambernardini ha detto nei confronti miei e degli altri consiglieri. Già da molto tempo l'ex presidente. non relaziona con me in quanto non mi riconosce più come suo capogruppo, egli sostiene di doversi rapportare solo con il consigliere Bettucci di Forza Italia. Il problema sta nel fatto che non esiste una documentazione scritta che spieghi questo passaggio; ufficialmente Giambernarděni è ancora iscritto alla lista di cui io sono il capogruppo. Vorrei sottolineare che negli ultimi due mesi, in qualità di consigliere anziano ho convocato cinque consigli di circoscrizione per discutere l'eventuale elezione di un nuovo presidente. Questi consigli sono tutti andati a vuoto poiché Giambernardini e i tre consiglieri che adesso l'appoggiano non si presentano alle riunioni. Risultano assenti anche i tre consiglieri DS che hanno tutti i vantaggi a screditare un'amministrazione di centro-destra rendendosi, in questa maniera anche loro responsabili del vuoto amministrativo venutosi a creare in circoscrizione. Stando così le cose non si arriva al numero legale per poter iniziare la seduta .

Che cosa pensi per quanto riguarda il futuro?

Sono convinto che non avere un presidente sia un grande svantaggio per una delegazione e pur di evitare il commissariamento sarei disposto a votare chiunque, in modo da poter utilizzare nel miglior modo possibile il tempo che manco fino alla fine della nostra carica.
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