Giuseppe Verdi, 1813-1901

Appuntamento con l'opera lirica

Abbiamo già detto che nel 2001 ricorre l'anniversario della morte di Giuseppe Verdi; ci sentiamo pertanto quasi obbligati ad inaugurare questa serie di appuntamenti con una delle opere più conosciute del maestro romagnolo; un'opera che non ebbe un debutto felice. Infatti il 6 Marzo 1853, presso il teatro La Fenice di Venezia, la prima rappresentazione de "La Traviata" si risolse in un vero e proprio fiasco, ma da quel momento in poi comincị a collezionare una serie infinita di successi che ancora oggi l'accompagna.

La Traviata

di Giuseppe Verdi (1813-1901)

ATTO I - La storia ha inizio a Parigi, in una sera d'estate, quando un'affascinante giovane, appartenente al ricco mondo borghese parigino, Violetta Valery, invita nella propria casa i suoi amici per una festa mondana. Tra gli invitati ci sono anche Flora, amica di Violetta, e Gastone, visconte di Letoriéres, il quale presenta alla bella padrona di casa un certo Alfredo Germont, suo giovane ammiratore: un giovane talmente innamorato - sussurra Gastone a Violetta - che quando recentemente si era ammalata, non mancava di informarsi ogni giorno delle sue condizioni di salute. Il giovane Alfredo, impacciato e timido, sosta in silenzio davanti a Violetta. Tutto ciò commuove l'affascinante donna che, con poche parole, riesce a sciogliere Alfredo e ad invitarlo a partecipare più attivamente alla festa. Quest'ultimo, rinfrancato, accetta su sollecitazione degli amici di improvvisare un brindisi alla bellezza ed alla gioia di vivere (Libiamo ne' lieti calici). Terminato il brindisi, Violetta viene colta da un improvviso malore e, mentre gli invitati passano in una sala vicina per continuare la festa, rimane sola per riprendersi. Ma Alfredo la raggiunge e, dopo averle dolcemente rimproverato la vita frivola ed estenuante che essa conduce, le confessa il proprio amore e si offre come geloso custode della sua vita. Violetta è molto sorpresa dal fare del giovane Alfredo; fingendosi disinvolta e con l'atteggiamento della donna di mondo abituata alle lusinghe degli uomini, lo ammonisce di non amarla, ma allo stesso tempo gli offre un fiore che le dovrà restituire quando sarà appassito. Alfredo comprende che questo gesto è, in realtè, un invito a tornare l'indomani, e così si allontana pieno di speranza.
Ormai è l'alba e gli ospiti lasciano la casa di Violetta; rimasta sola, la giovane ripensa alle parole di Alfredo e, dentro di sé, sente che anche lei per la prima volta sta provando un amore sincero (è strano! ... ah forse è lui...sempre libera). Che fare? Cambiare vita ascoltando il cuore, o continuare a trascorrere i giorni tra i piaceri mondani? Dopo un momento di riflessione, decide di non cedere ai propri sentimenti, pur sentendo nell'animo il richiamo, sempre più forte, dell'amore.

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