Garanzie: non rappresentano l'aspetto più importante, veramente importante è il progetto. Non solo ma con la finanza etica il progetto non viene lasciato solo ma viene seguito ed accompagnato attraverso le sue società di servizi perché FINANZA ETICA significa:
servizi + finanza.
La finanza è l'ultimo anello di un percorso. La finanza etica vuole conoscere le persone che operano al progetto, vuole conoscere il progetto, vuole
penetrare il modello organizzativo per accompagnarlo, seguirlo, sostenerlo.
Profitto: fare finanza significa fare rendere il proprio denaro al massimo
indipendentemente dall'uso che ne verrà fatto, dalla sua destinazione.
Occorre quindi chiedersi se il profitto è esclusivamente economico o sociale e
questo è il grande nodo da sciogliere. Una logica etica deve essere: "cosa ne fai del mio denaro?" e non "cosa mi dai?" e questa deve essere la logica di chi si rivolge alla finanza etica.
La BANCA ETICA è una banca come tutte le altre con gli stessi vincoli imposti dalla Banca d'Italia. La differenza sta nel diverso uso che fa del denaro e nelle diverse regole di comportamento. Regole di comportamento diverse che si sostanziano nella trasparenza, nel finanziare progetti afferenti a certe realtà e non ad altre, e soprattutto PARTECIPAZIONE: partecipazione collettiva per lo sviluppo del territorio.
La Banca Etica con sede a Padova, non opera con assegni o contanti, ma esclusivamente con Bancomat o Carta di Credito, svolge inoltre tutte le altre eventuali
operazioni (bonifici, pagamento bollette ecc.) tramite lnternet.
Per quanto riguarda le aree di investimento, per la Banca Etica è molto importante il Sud perché la filosofia per cui nasce è quella di aiutare i settori e le aree che operano in situazioni di difficoltà al fine di favorire lo sviluppo dei terzo settore. Per questo motivo la Banca Etica non potrà mai essere una Società per Azioni perché le s.p.a. non operano nel terzo settore.
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