Il profilo
del candidato ideale

Candidato è parola che deriva dal latino "candidatus", cioè vestito dì toga bianca (usato dagli aspiranti magistrati dell'antica Roma); bianco è il colore vero, pulito, ancora non sporcato da altra tinta. Il candidato quindi deve essere una Persona candida , bianca, pulita prima di concorrere ad essere eletta . Una Persona è costituita da un Corpo , cioè da una entità organica organizzata in modo funzionalmente adeguato, cioè in possesso , ad esempio, di strutture intellettive, metaboliche e motorie valide.
Il Corpo è il contenitore di sentimenti, dall'Amore all'Odio che vanno calibrati per tingere, nel modo migliore, la realtà, sia quella interna vissuta ogni istante da ognuno, sia quella esterna alla quale rapportare se stessi costantemente.
Tutto ciò secondo la capacità cognitiva della Persona , cioè secondo la capacità con l'intelligenza di organizzare tutto al meglio. Quanto più cià avverrà tanto più la Persona avrà le potenzialità necessarie per essere un candidato ideale.
Lo sarà ovviamente solo quando queste potenzialità verranno tutte utilizzate per la funzione di governare che andrà a svolgere se eletto. E questa funzione egli come Persona la svolgerà per altre Persone delle quali dovrà comprendere i bisogni positivi da corrispondere inquadrandoli nel contesto generale della Comunità.
Allora il candidato ideale deve avere una personalità candida, bianca, pulito con delle potenzialità da un punto di vista Organico, Affeffivo Relazionale e Cognitivo tali da poter comprendere e cercare di soddisfare i bisogni delle altre persone per le quali si è offerto di governare. Governare oggi una Società così complicata come l'attuale non è affatto facile e moltissimi candidati non hanno affatto una personalità adeguata per comprendere e governare altre Persone. Quei pochi candidati ideali che hanno tale personalità, sicuramente fra i punti di riferimento che si pongono per governare mettono:
1) analisi attenta dei bisogni positivi delle Persone e del contesto dove si inseriscono gli atti esistenziali relativi;
2) individuazione ed eliminazione delle restrizioni della libertà di pensiero ed azione nel rigoroso rispetto per tutti delle Leggi;
3) individuazione ed eliminazione delle disuguaglianza di opportunità fra le Persone per difendere i diritti dei più deboli, più svantaggiati, più sfortunati a poter "essere" e poter "avere";
4) individuazione ed eliminazione dei privilegi determinati da una inadeguata applicazione della Giustizia sulla prepotenza del Potere;
5) stimolazione intensa e costante per la migliore acquisizione da parte di tutti della Cultura necessaria per raggiungere il senso di appartenenza alla Società come base per la fraternità non intesa come gesto di carità, ma come espressione di una esigenza biologica che fa l'Uomo "Animale sociale" e per il quale quindi compiere un atto di fraternità è solo un fatto biologico legato alla propria natura di Uomo.

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