Il gesto brutale suscita l'indignazione di tutti: la giovane cade a terra svenuta, Germont, sopraggiunto, rimprovera il figlio, mentre il barone sfida Alfredo a duello (invitato a seguirmi...).
ATTO III - Ancora a Parigi, in un gelido febbraio. Violetta è morente nella sua camera da letto, mentre dalla strada si odono gli allegri canti del carnevale parigino. Arriva il dottore Grenvil che cerca di rianimare la giovane, esausta, ma confessa ad Annina, la cameriera, che la morte è imminente. Violetta rilegge per l'ennesima volta la lettera che Giorgio Germont le ha inviato, in cui la ringrazia per aver mantenuto fede alla promessa e la informa che Alfredo, uscito salvo dal duello con Douphol, è al corrente della verità e sta per raggiungerla (teneste la promessa). Ed infatti ecco Alfredo che irrompe nella stanza, si precipita fra le braccia di Violetta e sogna con lei un futuro sereno (Parigi, o cara). Violetta al colmo della gioia vorrebbe vestirsi, uscire, vivere ed amare di nuovo, ma si accascia priva di forze, proprio quando la vita cominciava a sorriderle. Dolcemente porge ad Alfredo un medaglione col proprio ritratto di quando era nel fiore degli anni e spira fra le sue braccia (Finale: ah, Violetta! Prendi, quest'è l'immagine).

Arrivederci al prossimo numero con
"L'ELISIR D'AMORE" di Gaetano Donizetti

N.B.: Ricordiamo che coloro i quali volessero ricevere un'audiocassetta con una guida all'ascolto dell'opera, non devono far altro che "imbucare" il proprio nome, cognome, indirizzo e numero di telefono presso la Parrocchia Santa Maria Assunta. Per curiosità e suggerimenti vi ricordiamo il nostro indirizzo postale ed elettronico:

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