Arte & Co.

Salve a tutti, ben ritrovati nella "rubrica" più pazza dell'Albero, ormai avviato ad una professionalità giornalistica senza pari, da quando, a dicembre, è stato registrato in questura. In questo spazio, cui mi sono ormai affezionato come alla mia vecchia abitazione d'infanzia, voglio sbizzarrirmi a più non posso, volando e facendovi volare il più in alto possibile con arte sublime (non mia naturalmente). In realtà l'ho sempre fatto, ma adesso mi sento "legittimato" ed incentivato oltremodo a farlo.
Prima di iniziare un nuovo articolo voglio chiedervi due cose. La prima è una curiosità: c'è qualcosa che secondo voi non va in questa "rubrica"? Ogni critica è considerata costruttiva anche la più disastrante! In secondo luogo mi piacerebbe che qualcuno dei nostri lettori, magari il meno accanito, si faccia avanti e mi dia un argomento valido di cui parlare nei prossimi numeri. Mi raccomando... ci conto!
Siamo arrivati al momento che tutti stavate aspettando: di cosa vi parlerò? Tante sono le cose che avrei da dire, tante le storie e le immagini da raccontare, i sogni e le speranze che l'arte trova sempre modo di esprimere e di far patire a chi vi si pone davanti con animo aperto. Mi vengono in mente tanti di quegli argomenti da sottoporre alla vostra riflessione, da non sapere dove "andare a parare". Ma "quest'articolo s'ha da fare!". Mi viene in mente, allora, che le mie parole, davanti a quelle di illustri maestri della letteratura, possono essere inutili e non aggiungere alcunché di armonioso e risonante. Scelgo quindi di far parlare uno di questi, sperando di poter fare maggior piacere alla vostra sete di parole piene e significative, per sfuggire, seppur momentaneamente, al vuoto di tanta retorica televisiva e mondana. Vi avverto soltanto del fatto che chi parla è la Follia:
"Qualunque cosa dicano di me i mortali (so bene, signori miei, troppo bene, che la pazzia gode di pessima reputazione anche tra i folli più folli) ebbene sono io la sola, proprio io in carne ed ossa, grazie ai miei poteri sovrannaturali, a infondere serenità nel cuore degli uomini e degli dei. Ne volete una prova? Eccola. Non appena ho fatto il mio ingresso al cospetto di questa numerosa assemblea i volti si sono
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