Siamo arrivati al momento che tutti stavate aspettando: di cosa vi parlerò? Tante sono le cose che avrei da dire, tante le storie e le immagini da raccontare, i sogni e le speranze che l'arte trova sempre modo di esprimere e di far patire a chi vi si pone davanti con animo aperto. Mi vengono in mente tanti di quegli argomenti da sottoporre alla vostra riflessione, da non sapere dove "andare a parare". Ma "quest'articolo s'ha da fare!". Mi viene in mente, allora, che le mie parole, davanti a quelle di illustri maestri della letteratura, possono essere inutili e non aggiungere alcunché di armonioso e risonante. Scelgo quindi di far parlare uno di questi, sperando di poter fare maggior piacere alla vostra sete di parole piene e significative, per sfuggire, seppur momentaneamente, al vuoto di tanta retorica televisiva e mondana. Vi avverto soltanto del fatto
che chi parla è la Follia:Copertina | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24