UNICI DIVERSI UNIVERSALI
Quest'articolo fa schifo! Non lo leggete, fa veramente schifo!! Anche perché, dovendo essere sintetici è già finito... non stiamo scherzando, andatevene!!!
Siete ancora qui? Bene, perché l'introduzione era rivolta a chi non ha voglia di andare avanti e confrontarsi con gli altri, a chi si ferma solo al primo intralcio e non ha la curiosità di proseguire. Perché oltre le apparenze c'è molto di più, oltre la diversità, la bellezza e la ricchezza dell'altro. È questa l'universalità, avere molti punti in comune con i diversi sulla base di un'umanità che condividiamo.
Su questo era strutturato il 58° convegno giovani della Cittadella di Assisi: scoprire l'universalità aprendoci ai diversi ma mantenendo la nostra unicità. Il convegno si è svolto dal 27 al 30 Dicembre 2003 e vi hanno preso parte diverse figure (sociologi, giornalisti, missionari...) per affrontare in modi diversi questo tema.
Ma ora, visto che "...le parole si dimenticano ma il ritmo rimane..." (citando Filomeno Lopes), preferiamo non soffermarci a raccontarvi il convegno, ma vi offriamo il ritmo che ci è rimasto. L'aver vissuto questa esperienza ci ha dato sicuramente tanto, innanzitutto perché, ospitati per quattro giorni dalle Suore della Dottrina Cristiana di Foligno, abbiamo vissuto concretamente cosa significhi disponibilità e accoglienza nei confronti degli altri. Proprio di questo ci ha parlato Alex Zanotelli (missionario comboniano), che ci ha offerto, raccontandoci la sua esperienza a Korogocho, una baraccopoli di Nairobi, alcuni spunti di riflessione sui problemi della povertà dovuta alla globalizzazione. Ci ha stimolati a cambiare questa società partendo da noi stessi, cercando di vivere diversamente ogni attimo della nostra vita.
Di notevole importanza è stato anche l'intervento di Vittorino Andreoli (psichiatra), che ci ha esposto come noi creiamo la nostra personalità rapportandoci con gli altri.
Non meno importanti sono state le testimonianze di rappresentanti di diverse identità come Micheleù Bellomo (presidente Arcigay di Bari), Filomeno Lopes (giornalista africano), Khalid Chaouki (presidente Giovani Musulmani d'Italia) e Daniele Regolo (diversamente abile), che ci hanno illustrato come, talvolta, la diversità possa essere causa di disagio.
Questo non è tutto, ma quanto basta! Grazie per essere arrivati fino alla fine, e, se non vi è piaciuto, noi vi avevamo avvertiti!
Cannapucciu, Cerò, Ventaracciu