LA PACE VINCERA' SE DIALOGHIAMO
Roma 31/01/04, aula Paolo VI:
oltre 10.000 giovani incontrano
il Papa. Momenti indimenticabili
per tutti ! Conclusione perfetta per un
incontro il cui tema era "La pace vincerà
se dialoghiamo"; chi infatti in un epoca
contrassegnata dalle guerre è piu indicato
del Santo Padre per parlare di PACE ?
La pace è dunque un' utopia? Oltretutto si sa che
noi giovani siamo i più grandi sognatori e ci piace
sperare nella pace, ma sognare non basta. È per questo
che sabato il nostro amico Ernesto Olivero, fondatore del
Sermig, ci ha riuniti in Vaticano: perchè potessimo urlare con il Papa
ai potenti del mondo argomenti di pace.
Vi ricordate del Sermig? Ne abbiamo già parlato nel numero luglio-agosto 2002
dell'Albero.
È una fraternità riunita attorno alla figura di Ernesto Olivero, che opera da 40 anni nell'ex-Arsenale di Torino, nata con l'obiettivo di sconfiggere la fame nel mondo e che ogni giorno accoglie tutti coloro che hanno bisogno di un letto e un pasto caldo, e con altre innumerevoli iniziative ha fondato arsenali della Speranza, in Brasile e in Giordania.
È stata una mattinata densa di appuntamenti :
- Introduzione sull'importanza del dialogo ai fini della pace;
- Rappresentazione drammaturgica degli attori del teatro stabile di Torino;
- Presentazione dell'Università del dialogo e 1° lezione tenuta dal Santo Padre.
Il momento clou è stato proprio quest'ultimo. Questa Università, i cui incontri si svolgeranno a Parigi, Baghdad, San Paolo e in tutte le altre città del mondo, per questo definita itinerante,non insegna le comuni materie scolastiche ma forma una coscienza all'insegna della pace per spingere i giovani a combattere contro l'odio e l'indifferenza.
Dunque il dialogo, purché sia costruttivo, è più efficace della violenza per arrivare alla pace! Ed è in questa direzione che intende muoversi il Sermig, riunire attorno ad un tavolo i potenti della terra a condizione che siano disposti anche a recedere dalle proprie idee.
Difficile ma non impossibile se si pensa che il primo progetto è quello di accogliere prossimamente nella struttura torinese un gruppo di ragazzi israeliani e uno di palestinesi, affinché tramite l'incontro e il confronto capiscano che la diversità non è un ostacolo alla vita pacifica,ma uno spunto per la crescita reciproca...
Eleonora, Francesco, Veronica
La pace è possibile, e se possibile è doverosa !!