BIODIVERSITA': buone notizie per il gambero!

"Biodiversità": una parola che forse non tutti conoscono, ma che sentiamo sempre più spesso, perché è in pericolo. Essa è sinonimo di VARIETA' DI VITA SULLA TERRA. E' l'insieme di tutti gli esseri viventi che popolano, insieme a noi, il nostro pianeta. Nei diversi luoghi (o habitat) dove una specie animale o vegetale è presente, troveremo varietà adatte alle condizioni locali (latitudine, altitudine, temperatura, clima...).
E questo non per caso: la strategia della vita per sussistere, per continuare ad essere, è stata proprio la diversificazione. Per vivere in un determinato ambiente, e per continuare a farlo quando le condizioni ambientali variano, gli organismi viventi hanno la capacità di "adattarsi", modificando struttura, abitudini, meccanismi biologici.
Tra gli organismi viventi è compreso l'uomo. Ma lui, e solo lui tra tutti, può fare anche l'inverso: può adattare le condizioni ambientali alle sue necessità.
Nella varietà, se le condizioni ambientali cambiano, si trovano specie resistenti; se le specie sono ridotte, questa possibilità è penalizzata ed è favorita l'estinzione. Se è vero che l'estinzione delle specie è un fenomeno che avviene naturalmente nel succedersi delle ere geologiche, oggi il ritmo non è più quello naturale, ma è da 1.000 a 10.000 volte maggiore, e questo è dovuto all'attività umana, proprio a quella sua capacità di modificare l'ambiente.
Perdere specie viventi, perdere biodiversità è svantaggioso, rischioso, perché significa impoverire la nostra riserva di varietà della vita. Se prima abbiamo detto che la strategia di difesa della vita è la ricchezza di varietà, è evidente come la sua riduzione indebolisce questa possibilità di difesa, ci rende più fragili. Perdiamo possibilità di reperire risorse alimentari, legname, medicinali, energia e anche opportunità economiche, turistiche e ricreative.
Ora, dopo questa lunga (e noiosa?) introduzione, voi mi chiederete: e noi che c'entriamo? La biodiversità non è quella cosa che riguarda la foresta amazzonica, tutte cose molto lontane da noi? Noi non siamo quelli che vivono in Abruzzo, regione verde d'Europa, regione dei parchi?
Ci riguarda eccome, perché anche noi stiamo perdendo delle specie. Ma non vi dico questo per rattristarvi né per infondervi inutili sensi di colpa. Voglio segnalarvi invece un'esperienza positiva, un tentativo di fermare la strada verso l'estinzione di una specie. E per di più, da parte di amministrazioni pubbliche!
Pensate che ben 7 Province si sono messe insieme, superando la logica campanilistica (e già questo, vi sembra poco?) per "dare una mano" al povero "ASTROPOTAMOBIUS PALLIPES", che se la passa davvero male: rischia di scomparire del tutto dai nostri corsi d'acqua, dove un tempo era presente abbondantemente, tanto da essere fonte di reddito, essendo commercializzato nella nostra regione e in quelle vicine. Ma chi è costui?
Il gambero di fiume.
E' ritenuto, il "principale indicatore biologico di qualità dei torrenti
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