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L'ANIMO UMANO TROVERA' LE SUE ALI

E fu così che la storia cambiò.
Del grande dittatore non si ebbe più notizia. Si dice che gli fu concesso di passare il resto dei suoi giorni in una cittadina di campagna. La pena inflitta fu "dolce": doveva coltivare barbabietole da zucchero, contribuendo, almeno in questo modo, a restituire al mondo un po' di quella dolcezza che gli aveva tolto! Al barbiere ebreo, che la bizzarra sorte aveva voluto così simile a Hindler da essere scambiato per lui, fu consegnato il Nobel per la pace nel 1941. Non divenne Presidente né Primo Ministro, come molti avrebbero voluto: restò semplice nella sua vita, ma grande nella sua passione per l'umanità. I governi che si sono susseguiti fino ad oggi in Europa non hanno potuto evitare di confrontare il proprio operato con le sue parole. Quel discorso alla nazione fu memorabile, da mettere i brividi! Tutti si aspettavano una fredda dichiarazione di guerra ed invece... quella fu indubbiamente l'inaugurazione del percorso di pace e fratellanza ancora in corso. Difficile immaginare cosa sarebbe successo all'Europa e al mondo intero se quel giorno non fosse avvenuto il fatidico "scambio di persona". Chissà che non ci saremmo ritrovati alle soglie di un nuovo conflitto mondiale...

Forse Charlie Chaplin, nel 1940, aveva sognato che così potesse andare la storia degli anni che stavano per venire. Erano gli albori della Seconda Guerra Mondiale quando realizzò IL GRANDE DITTATORE, il suo primo film sonoro. Ad esso è ispirato il "lieto fine" che avete appena letto (lo abbiamo immaginato noi per farvi calare un po' dentro quel sogno di una storia che sarebbe potuta cambiare!). Ritenuta un capolavoro, la pellicola stupisce per la lucida analisi della realtà, e per molti versi è quasi profetica.
Al culmine dell'ascesa di Hitler (Hindler nel film), Chaplin immagina che sul più bello (anzi, sarebbe meglio dire sul più brutto) il suo posto venga preso da un suo sosia, di professione barbiere e, per giunta, ebreo!
Ma questo è solo il culmine di una storia ironica e seria, che narra di un grande dittatore alle prese con le sue manie di grandezza e, parallelamente, di un omino comune, soltanto un po' bizzarro nella sua ingenuità, alle prese con la vita e con l'amore... finché i due racconti s'intrecciano.

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