l'angolo di INFORMACARITAS


maggio giugno 2004

Una proposta per chi cerca la pace
dall'Obiezione di Coscienza... al Servizio Civile


Un cavallo rosso fuoco (Ap 6,4).
Nell'Apocalisse si parla di un cavallo rosso che rappresenta la guerra.
"A colui che lo cavalcava fu dato il potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda"

L'abitudine alla visione di scene di estrema violenza tende a renderci insensibili alla dimensione più elementare dell'evento guerra: l'orrore.
È singolare che per muovere la pietà (e soprattutto lo sdegno) ci vogliono vittime italiane. Come se gli altri uomini e le altre donne che ogni giorno sono schiacciati da questa macchina inesorabile che è la guerra ci fossero estranei e lontani. Sono uomini e donne come noi: padri, madri, comunque figli, mariti, mogli, innamorati, amici e sempre sicuramente persone con affetti, desideri, paure, gioie e fatiche come le nostre. E il cavallo rosso fuoco corre.
Quale risposta offre la Parola di Dio a questa deriva orrenda della storia?
L'Apocalisse rivela l'unica risposta possibile. Parla di uomini rivestiti di una veste bianca, di coloro, cioè, che sono morti nelle guerre non per il predominio sui loro fratelli, ma per la loro testimonianza per la pace, che viene dalla parola di Dio.
A questi uomini nuovi si chiede pazienza, la pazienza di attendere altri compagni di servizio, finché l'Agnello stesso riprenda in mano la storia facendo giustizia definitivamente.
Non siamo di fronte alla chiamata alla guerra santa. Al contrario, veniamo chiamati a essere diversi, perché capaci di dare la vita ma non contro qualcuno, bensì per tutti, ricordando al mondo con la nostra stessa vita, che ogni uomo è venuto al mondo come immagine e somiglianza del Dio vivente.

Per chi volesse approfondire questo argomento può consultare l'articolo di Giovanni Salvini su "Italia Caritas" del mese di maggio 2004.
(Potete richiederlo alla redazione dell'Albero o presso la Caritas Parrocchiale)

Uno dei modi per impegnarsi per la pace è stato fin adesso il Servizio noto come "Obiezione di Coscienza" e può continuare oggi con il "Servizio Civile". La Caritas Italiana è da sempre impegnata direttamente e indirettamente a favorire questo impegno.
Anche la nostra Caritas Diocesana promuove e incoraggia i servizi alternativi a quello militare.
Ogni anno ci sono volontari che svolgono il loro servizio presso la Caritas (attualmente ne sono 4 e presto saranno 8). Qualcuno l'abbiamo conosciuto anche a Paganica, e ci ha fatto toccare con mano il prezioso compito che possono svolgere.

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