nostro melo fece un solo frutto e lei diceva sempre: "Ah, se il nostro melo fosse carico di mele come sarei felice...!" Pensa se avesse tutte queste!-. Questo scambio era oltremodo conveniente per il garzone. Non credendo alle sue orecchie accettò senza farselo ripetere due volte. Entrarono poi tutt’e due nell’osteria e, mentre Peter beveva qualcosa, il ragazzo raccontò dell’incredibile scambio che aveva fatto ad alcuni clienti che stava servendo. Erano degli inglesi molto ricchi. I due chiesero conferma al contadino, che cominciò a raccontare la sua giornata... così tutti appresero come un cavallo fosse stato scambiato con una mucca e via via fino a un sacco di mele mezze marce. -Chissà quante ne piglierai da tua moglie, tornando a casa!- disse uno degli inglesi. -Ne piglierò, sì, ma di baci. Mia moglie mi vuole un gran bene. -Scommettiamo cento sterline. -Io non ho cento sterline, posso scommettere solo il mio sacco di mele.- La scommessa fu conclusa; Peter salì sulla carrozza degli inglesi e vi caricarono pure le mele.
-Buona sera mogliettina!
-Ciao maritino mio.
-Ho venduto il nostro cavallo.
-Oh, non ne dubito!- disse lei e abbracciò il marito, senza far caso agli inglesi e al sacco.
-L’ho cambiato per una mucca.
-Dio sia ringraziato!- esclamò la donna -Ora avremo latte e burro e formaggio in abbondanza. Questo si chiama un buon affare.
-E’ vero. Ma poi ho cambiato la mucca con una pecora.
-Meglio ancora. Avremo ugualmente latte e cacio e, oltre a ciò, tanta lana per farti calze e maglie per l’inverno. La lana la mucca non ce l’avrebbe mai data!-
-Moglie mia, ho cambiato di nuovo la pecora per un’oca.-
-Allora a Natale avremo anche noi un pranzo come si deve! L’ho sempre desiderato. Come sei gentile, non pensi che a farmi piacere. Chissà come ingrasserà l’oca fino a Natale!- -Ho però dato l’oca per una gallina...-
-Una gallina! Ecco un cambio felice! La gallina fa le uova, i pulcini... avremo un pollaio: è sempre stato il mio sogno.
-Si, tesoro mio, ma alla fine ho scambiato la gallina con questo sacco di mele.- -Lascia che t’abbracci! Grazie maritino mio! Ora ti dirò: eri appena partito quando pensai di prepararti qualcosa di buono per cena: una frittata ai porri, che t’è sempre piaciuta tanto. Le uova le avevo, ma non i porri. Andai dalla vicina a chiedergliene in prestito ma lei, spilorcia, mi disse che voleva qualcosa in cambio... anche solo una mela, pure marcia, ben sapendo che non ne avevo. Ora invece posso dargliene non una ma dieci! Il nostro albero non ne ha mai fatte tante. Che bello! Grazie, grazie!- E gli saltò al collo e gli schioccò sulla bocca un bacio.
-E bravi!- gridarono gli inglesi, che fino ad allora avevano osservato la scena, ogni minuto più stupefatti -Questi due sono davvero molto innamorati. Sono contenti e d’accordo pure se le cose vanno male: meritano il nostro denaro!- E pagarono il contadino. Tanto erano semplici e già "ricchi" quei due contadini, che non avevano bisogno di quei soldi per vivere felici. La moglie prese il sacco e lo usò per tappare un bel buco nel tetto di paglia della capanna, felice che non avrebbe più piovuto dentro casa. E, su quel sacco, una cicogna fece il suo nido.
Questa è la storia e ora anche voi la conoscete, di come gli occhi dell’amore sanno vedere il bello e gioire anche quando gli altri non lo riescono neppure a immaginare.

Liberamente tratto da una fiaba di Hans Christian Andersen
a cura di molly

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