- Il reato di immigrazione clandestina e la criminalizzazione.
Entrare irregolarmente diventa reato. Accomunando i criminali veri con i disperati, invece di risolvere il problema dell'immigrazione clandestina, ne crea un altro più grave..
- Il diritto d'asilo quasi cancellato e marginalizzato.
Una materia di tanta gravità e complessità, rinchiusa in due articoli.
Materia, questa, garantita, oltre che dal diritto internazionale e comunitario, dalla stessa costituzione italiana.
- Impronte digitali a tutti gli stranieri extracomunitari che chiedono o rinnovano il permesso di soggiorno.
Questo è il tocco finale che è stato dato alla Legge martedì 4 giugno prima dell'approvazione alla Camera.
"Che mondo ci aspetta se lo straniero è nemico?" titolava un articolo di Steven Spielberg su un giornale.
Impostare una legge in questo modo significa, anche mettendosi nei panni della mentalità di chi l'ha partorita, non risolvere nessuno dei problemi per cui è stata pensata:
- aumenteranno i clandestini, visto che venire e rimanere regolarmente sarà sempre più difficile.
- La politica delle sanatorie (cioè l'ingresso clandestino) diventerà la via ufficiale per ottenere un permesso di soggiorno.
- aumenteranno le diffidenze e i disadattamenti, creando le premesse per contrasti sociali sempre più profondi.
Dopo aver esaminato alcuni punti chiave della legge, possiamo adesso comprendere il significato del titolo e del "messaggio pubblicitario".
Si è visto che entrare regolarmente sarà molto difficile, che la legge trasmette una insicurezza di fondo.
Dentro questa insicurezza di fondo, però, ci sono in essa degli aspetti positivi che vogliamo sottolineare:
- snellimento delle procedure burocratiche, con l'istituzione dello sportello unico presso le Prefetture;
- semplificazione della regolarizzazione, per la quale basterà che il datore di lavoro dichiari che presso di lui lavora , da almeno 3 mesi prima dall'uscita della legge, lo straniero o la straniera che vuole regolarizzare.
La domanda indirizzata alla Prefettura va consegnata ad un Ufficio postale insieme alla ricevuta di pagamento di 330 euro per lavoratrici domestiche o assistenti malati gravi (entro 2 mesi dalla pubblicazione della legge), e 800 euro per altri tipi di lavoro (entro 1 mese dall'approvazione della legge).
Presentata la domanda, per la quale ci saranno appositi moduli, bisognerà attendere la chiamata della Prefettura dove, presso lo sportello unico. verrà prodotto sia il permesso di soggiorno che il contratto di lavoro.
E' qui che voglio chiudere invitando a restare vigili e ad operare sostenendo chi, sia nel governo che nell'opposizione, si adopera con un lavoro costruttivo di miglioramento per una legge che sia sempre più a misura d'uomo e non a misura di questo o quel governo.
P.S. La Caritas parrocchiale e quella diocesana sono a disposizione per aiutare nella compilazione dei moduli e per ogni altra informazione sulla nuova normativa.
Gioacchino (Caritas)