Dal momento che nessun candidato ha raggiunto il quorum, il Consiglio si aggiorna al 26 luglio.

Venerdì 26/07/2002, ore18, ora prevista per la riunione del Consiglio, all’interno della sala del centro civico rispondono all’appello: Alfonsetti Enrico (DS),Masciovecchio Arianna (DS), Montesanti Alfredo (Margherita), Pacifico Giustino (Margherita), Salem Alì (DS). Essendo presenti solo cinque consiglieri, non si è potuta dichiarare aperta la seduta e compiere quindi le successive votazioni.

Da cronisti fedeli ai fatti dobbiamo informare che tutti gli altri consiglieri assistevano allo scioglimento della seduta mancata qualche metro più in là, fuori la porta del centro civico, e che insieme a loro c’erano rappresentanti dei partiti di destra: Gianfranco Giuliane (vicepresidente della Provincia dell’Aquila), Emidio Succitti e Nicola Iovenitti (paganichesi consiglieri al comune dell’Aquila), Fernando Galletti, Benito Pasqua.

Martedì 30/7/2002 è indetta una nuova convocazione. La situazione, però, non cambia e si ripete una scena analoga a quella alla quale avevamo assistito qualche giorno prima. All’appello rispondono: Alfonsetti Enrico (DS),De PaulisUgo(UDC) unico rappresentante della coalizione di destra,Masciovecchio Arianna(DS), Montesanti Alfredo(Margherita), Pacifico Giustino(Margherita), Salem Alì(DS), mentre i restanti consiglieri preferiscono di nuovo restare fuori della sala del “Centro Civico”. Ancora una volta il numero legale necessario ad aprire la seduta non è stato raggiunto e quindi non si può procedere alle votazioni; contrariamente a quanto però era avvenuto la settimana precedente, nonostante il Consiglio non abbia potuto aver luogo, i consiglieri decidono di dare la parola a quanti vogliano intervenire. Ci limitiamo, qui, a riportare in breve il contenuto dei loro interventi:

Prende la parola Enrico Alfonsetti (DS) ricordando che ormai da quattro anni la X Circoscrizione è arida. Egli constata che negli ultimi consigli lo schieramento di sinistra è sempre presente mentre quello di destra è latitante e “provoca” gli esponenti della fazione opposta con queste parole: «Se quelli della destra non vogliono la presidenza lo dicano, vengano a votare e… se non si sono messi d’accordo… si voti (siamo in cinque) avremmo la maggioranza»; «i nostri elettori sono stufi – dice ancora – e si aspettano qualcosa da noi.

Terminato il suo intervento chiede la parola Ugo De Paulis (UDC) spiegando di sentire forte il senso di responsabilità verso gli elettori che lo hanno scelto e verso la carica di consigliere che riveste; spiega di aver voluto essere presente, nonostante la linea scelta dal suo partito perché, dice, crede «nella necessità di tornare a discutere sui problemi, perché il dialogo è importante» e ritiene che a Paganica è indispensabile «ricostruire una situazione che permetta di discutere sui problemi e stimoli i cittadini ad intervenire nel dibattito.

8

Copertina | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20