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Prima condizione necessaria per entrare negli appartamenti: andare a scuola! Oltre la scuola, il recupero passa anche attraverso l'arte come strumento educativo. E l'arte del circo, ovviamente, non può mancare! Tramite delle tournée in Italia e in Francia, gruppi di 7-8 ragazzi accompagnati da due adulti (a volte anche dallo stesso Miloud) portano il loro spettacolo nelle città, dove qualcuno si è reso disponibile ad ospitarli per una settimana.
È quello che è successo anche a Paganica (grazie alla
Caritas) nel '98 e nel '99, anche se, magari, non tutti lo
ricorderanno... Non preoccupatevi! Per rinfrescarci
la memoria (e la vita!), anche quest'anno, in autunno,
una tappa della tournée dei ragazzi sarà Paganica!Dal '98 ad oggi i contatti con Miloud e Parada, ad ogni modo, non sono andati perduti. Il 2 aprile scorso, in occasione dell'inaugurazione di un nuovo Centro Diurno di accoglienza a Bucarest, la Caritas ha ricevuto l'invito a partecipare. L'invito è stato "girato" a noi redazione dell'Albero ed è così che, nel giro di pochi giorni, tre di noi si sono imbarcati per questa avventura: 4 giorni a Bucarest, inviati del giornale e della Caritas, a vedere di persona tutto quello che finora vi abbiamo descritto. |
È come se finora aveste letto una "foto", il "ritratto" di una realtà che anche noi conoscevamo allo stesso modo. Catapultati a un'ora e quaranta di volo da qui, siamo letteralmente entrati dentro la foto. D'ora in avanti cercheremo soltanto di farvi rivivere quei momenti, di farvi sentire quegli odori, farvi vedere Bucarest... condivideremo con voi i ricordi che abbiamo negli occhi e nel naso, i "pensieri che ci corrono in mente", utilizzando sempre gli stessi verbi.
Ho visto Bucarest, l'ho vista divisa tra lussuosissimi alberghi di 30 piani e baracche arrugginite cinte di filo spinato, una città zaffata di strutture da turisti (night club, ristoranti etnici, centri commerciali, fast food...) circondate dalle baracche della periferia, solcata da strade zeppe di taxi gialli mono-modello guidati da tassisti baffuti talmente poco prudenti che ho dovuto rimparare ad attraversare la strada...
...ho visto poveri che di più povero non so se esista qualcosa, li ho visti vivere nella polvere, ne ho sentito l'odore, un miscuglio di polvere, muffa e sudore...
...ho visto i palazzi in cui vivono i "benestanti", cubici, piatti, tutti con la stessa forma, scatole con finestre, più o meno rotte, disposte in serie...
...ho sentito due zingari cantare "gridando con un filo di voce" mentre passavano di fronte al nostro ostello, li ho visti passare con un carretto di legno "fracico" e traballante trascinati da un asino, li ho immaginati sognare una roulotte, anche scassata...
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