Come in ogni cantiere, i pericoli sono in agguato: buche grandi abbastanza da caderci dentro e profonde fino a tre metri, ferri arrugginiti sporgenti dal cemento armato, tavole con chiodi, scale esterne senza parapetto.
La porte erano spalancate... e noi siamo entrati.
Il primo edificio che abbiamo visitato è stato l'albergo.

La prima cosa che ci è saltata agli occhi è stato il bellissimo tetto in legno del salone principale, poi la grande luminosità dei locali interni, ottenuta grazie alle numerose porte a vetro (fornite di maniglioni antipanico) e dall'oblò al centro del tetto.

Peccato che l'oblò non sia a tenuta stagna e ha permesso delle infiltrazioni di acqua; inoltre le porte aperte rendono accessibile la struttura a cani, gatti e volatili. La loro presenza è testimoniata da un enorme mole di escrementi presenti e dai nidi dei piccioni.

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