Tutti vogliamo costruire la pace, ma... conosciamo la verità? Provate a leggere qui di seguito.
Ve lo immaginate se le testate giornalistiche americane avessero una sola redazione giornalistica a Canicattì per comunicare notizie sull'intero territorio Europeo?
Come potrebbero parlare di ciò che sta succedendo a Londra, e a
Parigi, e a Madrid, e a Zurigo, e a Roma, ... etc. etc. i tre o
quattro (magari pur bravi!) giornalisti da Canicattì?
Eppure... è quello che succede abitualmente, in particolare nei paesi poveri. Se prendiamo l'Africa, ci sono solo due persone, una a Il Cairo e una in Sud Africa, a fornire alle agenzie stampa italiane le notizie che riguardano tutto questo continente (che è ben più grande dell'Europa!). Senza considerare che l'inviato in Nord Africa deve anche "coprire" la zona mediorientale!
Ve lo immaginate un inviato che è stato mandato in Italia per
riferire ciò che sta accadendo nel nostro Paese e dopo sole due
settimane viene trasferito a fare la stessa cosa magari da Londra e dopo due settimane da Mosca?
Si può conoscere così "in fretta" un Paese, la gente e la zona? E discernere tra le giuste fonti di informazione locali, e capire i meccanismi che stanno dietro certe logiche… in due settimane?
Eppure... tranne eccezioni, è questa la figura dell' "inviato" che rifornisce di notizie la nostra
stampa! Un tuttologo che resta non più di
due settimane nella destinazione
assegnatagli e poi riceve "il cambio".
Ve lo immaginate un giornalista che si trova
a casa sua a Brooklin e scrive servizi come se
fosse un inviato della guerra in Iraq e
scrivesse da Qwait City?
Una truffa, no?
Eppure... il bello non sta nella truffa, che indubbiamente come tale va smascherata (il riferimento è al caso del famoso giornalista del New York Times, Jason Blair, che è stato recentemente licenziato per una vicenda del genere)... il bello sta nel fatto che, leggendo gli articoli scritti da un inviato che si trovava davvero a Qwait City, li avremmo trovati pressoché identici, nei contenuti, a quelli scritti comodamente nella casa di Brooklin!! Entrambi i giornalisti, infatti, prendevano le loro notizie dalle "veline" che pervenivano dall'ufficio stampa del comando
militare alleato. Entrambi ci stavano facendo sapere ciò che il comando aveva deciso che voleva
farci sapere...
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