...perché Berardino del Grande (figlio di Francesco) nacque nel paese "del Moro" il 4 marzo 1927.
Di padre in figlio l'osmosi dell'amore musicale avvenne naturalmente, e fece di"Dantino" (così era chiamato Berardino) un precoce fisarmonicista già dall'età di dodici anni.
Suo padre aveva riportato dalla Germania il proprio organetto, ma egli preferì la fisarmonica a 24 bassi, e poi quella a 120, forse perché maggiormente si prestava ad accompagnare il canto e il ballo, imprimendo una maggiore forza dinamica.
Dantino era un buon musicista, e come tale trattato da "artista" festeggiato al quale tutte le porte erano aperte: questo spiega la gelosia che caratterizzò in un'occasione, l'atteggiamento nei suoi riguardi delle forze dell'ordine. Era il giorno del matrimonio di Dantino 'u Ruscittu; il novello sposo aveva invitato Berardino e un po'
dei suoi amici per allietare gli
ospiti della serata con la musica,
e come previsto i festeggiamenti si
erano protratti fino a tarda notte.
Dopo i commiati, gli artisti uscirono dalla
casa situata a S. Antonio e si diressero verso la
piazza per far ritorno alle proprie abitazioni, ignari
che al "pontone di Ughetto" li stavano aspettando i
carabinieri. La giustificazione del "fermo" come infrazione al coprifuoco vigente,
celava in realtà il risentimento per il mancato invito da parte dello sposo, e la gelosia
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