Instancabile nell'esecuzione di brani solisti, di accompagnamento ad un canto o per danzare il "ballo della scopa" o quello della "sedia". Richiestissime canzoni quali "Faccetta nera", "Campagnola bella", "Eulalia Torricelli", "Chi è che bussa a 'sta porticella", " quel treno traditore del 1915", "Spazzacamino: né freddo né fame", "Sul ponte di Peratta"...tutte quelle insomma che si ascoltavano attraverso la radio nella sezione del "Dopolavoro" (organizzazione di massa promossa dal fascismo il cui scopo era quello di socializzare le masse di lavoratori, adeguando le loro funzioni e i loro compiti ai principi dello Stato corporativo) situata nel cortile del Palazzo Ducale.
L'esuberanza del temperamento della squadra si evidenziava in occasione dei festeggiamenti di Carnevale, durante i quali si metteva in scena una specie di rappresentazione teatrale, la cui preparazione era assai laboriosa. Da prima si procedeva alla scelta dell'opera; dopo la lettura del testo originale se ne faceva una sceneggiatura che comprendeva dialoghi, monologhi, canti, brani strumentali e balli.Gé
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-ERRATA CORRIGE- Nella scorsa puntata della "Storia sonora di Paganica" abbiamo citato come proprietario della sala in Castellano 62 Vincenzo Rotellini. Beh, tenevamo a dirci che il nome del proprietario non era questo, bensì Vincenzo Tennina. Scusate la svista. |
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