I nostri principali mezzi d'informazione non ci forniscono sempre la verità... e sicuramente non ce la forniscono tutta!
Se gli esempi di sopra non vi sono bastati a convincervi di questo, provate a rispondere a queste due semplici domande:
1) Negli ultimi cinque anni, di quali guerre scoppiate o in corso vi ricordate?
2) Nei conflitti che sovente scoppiano nei paesi in via di sviluppo mettereste tra le principali cause quelle di natura etnico-religiosa?
La maggior parte di voi non ricorderà più di cinque o sei guerre e risponderà sì alla seconda domanda. DISINFORMAZIONE. Non sappiamo tutta la verità, come ha dimostrato un recente sondaggio della Caritas che proponeva queste due stesse domande ad un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Provate ad informarvi: provate, per cominciare, a leggere questi dati:
- Sono 26 le guerre nel mondo attualmente in corso.
- Non c'è legame statistico accertato tra religioni e guerre, né tra etnie e guerre. Le guerre hanno motivi tutti derivanti dal controllo del potere e dell'economia.
E chi ci parla mai di queste 26 guerre?
E' stato effettuato un conteggio sulla programmazione televisiva confrontando lo spazio dedicato a 2 guerre "occidentali", la guerra in Kossovo (Marzo-Maggio '99) e l'intifada palestinese (durante il 2002), e cinque guerre meno note ma con un numero di morti ben maggiore (Colombia, Guinea Bissau, Sierra Leone, Equador, Filippine). Ebbene: le prime due si ritrovavano nel 7-8% della programmazione; delle seconde cinque, badate bene, si è parlato 2 minuti in 2 anni e mezzo!
Questo vuol dire che per i mass-media non è che esistano guerre di serie A e guerre di serie B: esistono guerre di serie A e guerre di serie Z!
I CONFLITTI SONO DIMENTICATI.
Ma... come s'informano, d'altro canto, gli italiani?
Il 60% degli italiani apprende le notizie dalla radio e dalla televisione. La percentuale sale all'88% se vengono compresi i quotidiani e le maggiori riviste.
Riassunto di tutto quanto detto finora:
Vogliamo la pace? Dobbiamo conoscere la verità.
Vogliamo la verità? Dobbiamo informarci.
Ci informiamo solo attraverso la stampa maggiore e la televisione? Non sapremo mai tutta la verità. Sapremo sempre e solo quello che le logiche politiche e di mercato ci fanno sapere.

"Per sapere di pace..." è il titolo della "mostra-rassegna-confronto" che si è svolta a L'Aquila il 20 giugno scorso nell'Aula Magna di Palazzo Camponeschi. Da essa questo articolo prende vita e trae tutti i suoi dati. Si è articolata in un dibattito-confronto con giornalisti e direttori di testate e una mostra delle riviste italiane che si occupano di "stampa alternativa". Il tutto è stato organizzato dall'Assemblea permanente per la pace contro la guerra .

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