L'Assemblea permanente per la pace contro la guerra si è costituita nell'ottobre 2002 per iniziativa di associazioni, movimenti, organizzazioni non governative, forza sindacali e politiche, singoli cittadini, sia d'ispirazione laica che religiosa, che s'impegnano a coltivare quotidianamente il valore della pace e a diffonderne la cultura.
In questi mesi l'Assemblea ha organizzato e promosso iniziative con le scuole, con le istituzioni culturali, con artisti abruzzesi, insistendo sui temi della pace e dei diritti umani, della cooperazione, del disarmo e della giustizia nel mondo, accanto all'organizzazione della mobilitazione contro la guerra in Iraq. La sede dell'Assemblea è presso la Casa delle Associazioni, Via del Gatto n°2, L'Aquila. Tel 0862/22707, e-mail: laquila@arci.it
La "stampa alternativa" comprende tutta una serie di riviste e pubblicazioni nelle quali troviamo tante delle notizie "dimenticate" dai grandi informatori: le notizie che qualcuno ha deciso per noi che non ci interessano o che è meglio non farci sapere.
Forse avrete sentito parlare di alcune di queste riviste come Nigrizia, Mosaico di Pace, Attivarci, Altreconomia… e ce ne sono molte altre (alla fine di questo articolo ne troverete un piccolo elenco più dettagliato).

Leggendole, avreste abbondantemente saputo che:

  • il 90% delle guerre combattute si sono tenute nei paesi poveri...
  • ogni anno l'America spende 500 miliardi di dollari in spese militari, l'Europa 350 miliardi di euro. A fronte di questo dato si stima che basterebbero 74 miliardi di euro per sradicare tutte le malattie della povertà facilmente curabili...
  • il numero dei morti civili delle guerre è in crescente aumento.
    Tra gli anni '60 e gli anni '80 morivano 3 civili per ogni militare deceduto. Questa proporzione è salita a sei a uno tra gli anni '80 e '90 e ai nostri giorni è di nove a uno: per ogni dieci soldati morti muoiono 90 civili... ovvero il 90% delle vittime di guerra sono civili!
  • in Angola, dove è da poco "scoppiata la pace", i 10.500.000 abitanti "convivono" con 15.000.000 di mine antiuomo...
  • in Costa d'Avorio, sotto le mentite spoglie di una guerra religiosa tra musulmani da un lato e animisti e cristiani dall'altro, si combatte per il petrolio. Il greggio in questo paese è situato in una zona di mare soggetta a secche e la sua estrazione risulta pertanto particolarmente "a buon mercato"...
  • in Sudan, dall' '83, si combatte per il più grande giacimento petrolifero dell'africa sub- sahariana.
  • in Italia, il governo sta approvando in sordina una legge che favorisce l'esportazione di armi senza garantire il controllo su quali paesi le riceveranno. Andremo ad armare noi, senza che nessuno lo sappia più di tanto, tante di quelle guerre che nessuno conosce più di tanto...

    e... potremmo continuare a lungo...

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