un comunista, come afferma qualche consigliere: ho lavorato per 45 anni al fianco degli operai per quanto riguarda pensioni, casse mutue, infortuni, per cui il mio lavoro mi ha portato ad essere sempre più vicino ai lavori sociali, ma non per questo sono un comunista, tanto più adesso che il comunismo non esiste più.
Dopo l’elezione del 2 agosto, ho cominciato un’esperienza che è stata molto bella, ha avuto molti risvolti positivi e questo soprattutto grazie al sindaco Tempesta e agli assessori di questa giunta comunale che in molti hanno criticato e che io invece ho sempre difeso, perché tutto quello che ho chiesto e che ho saputo chiedere mi è stato dato. E’ così che bisogna muoversi nei consigli di frazione: la grande politica non ci deve interessare, dobbiamo esclusivamente preoccuparci dei problemi della Circoscrizione".

Cosa vuol dire PIT

La Regione Abruzzo ha adottato, nell’ambito del Docup (Documento Unico di Programmazione: progetto di sviluppo che, attraverso i finanziamenti comunitari, nazionali e regionali, consente investimenti pubblici e aiuti alle imprese), i Progetti integrati territoriali (PIT). In relazione agli indirizzi di pianificazione contemplati nel Quadro regionale di riferimento, sono stati individuati otto ambiti territoriali ed altrettanti PIT: il Teramano, il Pescarese, l’Aquilano, la zona di Avezzano e la zona di Sulmona (prov. dell’Aquila), il Chetino, la zona di Lanciano e la zona di Vasto-San Salvo (prov. di Chieti). I soggetti coinvolti sono le province e i partenariati locali nella fase di formulazione e di predisposizione del PIT nelle materie trasporti, turismo, ambiente, cultura, informatica ed industria. Alla fase di attuazione, gestione e monitoraggio dei PIT provvede la Regione Abruzzo, attraverso i propri Uffici. I PIT sono esclusi da quegli investimenti che per la loro caratteristica rivestono importanza strategica e perciò sono lasciati direttamente alla Regione Abruzzo.
Allora perché sono arrivate improvvisamente queste dimissioni?
"Le motivazioni che mi avevano spinto a dimettermi sono state tante, e riguardavano i problemi di Paganica, non la persona o la poltrona di Giustino Pacifico: con le dimissioni la poltrona l’ho messa a disposizione di chiunque avesse voluto fare il bene della Circoscrizione; ho dato la possibilità al centrodestra, anche perché hanno la maggioranza dei voti, 7 contro 5, ed entro 24 ore dovevano eleggere un Presidente.
Mi sono dimesso perché non mi piaceva che si facessero alcune cose nell’amministrazione comunale e che la delegazione non ne sapesse nulla.
Faccio qualche esempio:
il PIT (Progetto Integrato Territoriale, ndr) alla scuola elementare di Pescomaggiore, un ristorante albergo proposto dalla provincia su suggerimento dei consiglieri comunali paganichesi senza che la circoscrizione ne fosse a conoscenza;
il PIT al Palazzo Ducale, una scuola di arti e mestieri con finanziamento di 2 miliardi proposta a maggio 2002 e approvata a dicembre 2002 mentre noi del consiglio di Circoscrizione stavamo ancora litigando se riportarvi o meno l’asilo comunale, ritardando nel frattempo l’ampliamento della struttura esistente dell’asilo con due ulteriori stanze che non avrebbero danneggiato la realizzazione di una eventuale piazza;
il progetto Vera-Raiale proposto dalla Provincia: è un intervento di canalizzazione e redistribuzione delle acque sul tutto il territorio del consorzio che comprende il Comune dell ’Aquila. Ho richiesto la documentazione necessaria, l’ho illustrata in consiglio, e sono stato accusato di dire falsità soltanto perché il nome di Paganica non figura sul quel progetto (in effetti sul progetto risulta compreso il Comune dell’Aquila di cui Paganica fa parte).

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