Così come nel resto dell'Abruzzo lo strumento usato per il ballo, già dai
primi del '900 è l'organetto a 2 bassi (du' botte), prodotto da alcune fabbriche
artigianali regionale, e frequenti anche quelli a 4, 8, e 12 bassi, considerati più difficili da suonare ma con una gamma di varietà tonali in più.
...Bombardó ne scelse uno a 12 bassi e chiese al figlio di provare a suonarlo... Bombardino allora si sedette su una seggiola situata vicino l'anta d'entrata; cominciò ad eseguire alcuni brani, e quando sollevò lo sguardo dal mantice per dare il suo consenso all'acquisto, vide che la piazza si era riempita, e timidamente sorrise e raccolse l'applauso scrosciante degli spettatori per lo sconosciuto musicista. Gioacchino, come tutti i nuovi musicisti di quegl'anni, cresceva musicalmente non ripristinando generi e stili di vecchi suonatori, compaesani, ma imitando i grandi nomi e repertori sovrapaesani: pochi brani noti e di grande circolazione, e il liscio"dilagante" che ha reso in ambito popolare l'affermarsi di valzer, polka, mazurca (soprattutto nell'ultimo dopoguerra e negli anni '50). La rincorsa al nuovo e la filosofia del consumo, hanno sottratto quelle motivazioni esistenziali necessarie a far vivere espressioni culturali della tradizione perduta nei tempi; così anche l'uso di canti, musiche e balli tradizionali viene connotato di "vecchio" e di "passato", e non
Copertina | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24