Si aspettava che queste norme venissero recepite in maniera lineare, tranquilla, o si aspettava che qualcuno...
Come si può conciliare la religiosità popolare con la fede matura?
A questo proposito ricordo ciò che il Papa nel 1986 disse ai vescovi di Abruzzo
e Molise, parlando appunto della religiosità popolare. Giovanni Paolo II disse di
non sottovalutare la religiosità popolare, di tenere sempre presenti tutti i valori
che contiene, ma anche di stare attenti perché troppo spesso subentrano storture, abusi, per questo occorre un continuo lavoro di rievangelizzazione. Ecco quello che ci ha detto il Papa è un ottimo criterio per ognuno di noi.
Lei che è il nostro padre nella fede, dica qualche parola a coloro che sembrano non aver accettato queste norme.
A me dispiace che possano esserci dei cristiani che non comprendano il senso vero di queste norme. Lo ripeto ancora una volta, la Chiesa non è contro le feste, vuole solo salvaguardare il senso vero della festa cristiana. Le norme servono per prevenire abusi, per togliere abusi che purtroppo già esistono, per purificare le feste religiose-popolari da ogni elemento deteriore, da ogni elemento che invece di rendere più belle, più significative queste feste, rischiano di oscurarle. Io esorto tutti ad accogliere con animo filiale queste norme perché attuare queste norme significa trovare il modo più giusto, più bello , più attuale per servire il regno di Dio, la Chiesa in questo momento storico.
A cura di
Sasquo e Alfredo
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