Si aspettava che queste norme venissero recepite in maniera lineare, tranquilla, o si aspettava che qualcuno...
...non credevo che queste norme potessero avere tanta risonanza. Scherzando dico, non avrei mai pensato che queste norme divenissero l'argomento delle discussioni più accese nei bar, nelle osterie anche nei paesi più piccoli: tutti a parlare di queste norme! Sotto un certo punto di vista questo mi fa piacere: significa che il nostro popolo è attento a certe indicazioni e che ha a cuore le feste. Mi preoccupano un po' certe resistenze anche da parte dei giovani che non riescono a capire come il prete, il vescovo, non sono contro la festa, ma vogliono solamente che questa non sia contaminata da elementi pagani, non sia soffocata da prassi e abitudini pagane!
La festa deve rimanere una festa cristiana, una festa che esprima la gioia di chi è stato liberato da Cristo. A noi cristiani oggi nella diocesi dell'Aquila viene chiesto di avere tanta fantasia, non di reprimere la festa, ma di inventarne forme alternative! Bisogna stare attenti a discernere quello che ci aiuta a manifestare la festa nel suo senso autentico e quello che invece è prodotto della società consumistica.

Come si può conciliare la religiosità popolare con la fede matura?
A questo proposito ricordo ciò che il Papa nel 1986 disse ai vescovi di Abruzzo e Molise, parlando appunto della religiosità popolare. Giovanni Paolo II disse di non sottovalutare la religiosità popolare, di tenere sempre presenti tutti i valori che contiene, ma anche di stare attenti perché troppo spesso subentrano storture, abusi, per questo occorre un continuo lavoro di rievangelizzazione. Ecco quello che ci ha detto il Papa è un ottimo criterio per ognuno di noi.

Lei che è il nostro padre nella fede, dica qualche parola a coloro che sembrano non aver accettato queste norme.
A me dispiace che possano esserci dei cristiani che non comprendano il senso vero di queste norme. Lo ripeto ancora una volta, la Chiesa non è contro le feste, vuole solo salvaguardare il senso vero della festa cristiana. Le norme servono per prevenire abusi, per togliere abusi che purtroppo già esistono, per purificare le feste religiose-popolari da ogni elemento deteriore, da ogni elemento che invece di rendere più belle, più significative queste feste, rischiano di oscurarle. Io esorto tutti ad accogliere con animo filiale queste norme perché attuare queste norme significa trovare il modo più giusto, più bello , più attuale per servire il regno di Dio, la Chiesa in questo momento storico.

A cura di
Sasquo e Alfredo

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