L'ACQUA... E IL LIBRO DELLA PACE

"Pace non è una singola parola ma un vocabolario, o, se si vuole, il titolo di un libro formato da molti capitoli.
C'è il capitolo della giustizia, quello della libertà, dell'uguaglianza, dell'accoglienza, della solidarietà, dello sviluppo, del dialogo, ..."
don Tonino Bello

E c'è il capitolo dell'acqua...
...il cui primo paragrafo dice:

IL DIRITTO ALL'ACQUA
PER LEGGE DI NATURA

Chi è don TONINO BELLO
a dieci anni dalla sua morte.

Nasce ad Alessano (Lecce) nel 1935. Ordinato sacerdote nel 1957, diviene vescovo di Molfetta nell'82. Tre anni dopo è presidente di "Pax Christi", incarico nel quale si investirà a fondo e pagando di persona. Si coinvolge nella battaglia per la legge 185/90 ("Contro i mercanti della morte"); per le prese di posizione sulla guerra del Golfo viene accusato di incitamento alla diserzione. Nel 1993 prende parte a una missione di pace a Sarajevo, nonostante sia già minato dal cancro.
Muore quattro mesi dopo.
Numerosi i suoi scritti. Ha collaborato con il settimanale missionario Nigrizia con articoli riuniti nel libro: Maria donna dei nostri giorni (Paoline 1993).
Qualcosa di don Tonino su internet: www.peacelink.it/user/paxchristi/dontonino.htm.

"Tutti gli uomini hanno diritto all'acqua dolce come bene comune per legge naturale. E come tale va garantita a tutti e non può essere soggetta a leggi di mercato.
La gestione delle risorse idriche deve essere a carico della collettività e non può essere privatizzata".

Che cosa c'entra l'acqua con la pace?
Molto. Per capirlo basta pensare al petrolio. Di quante guerre è stato la causa più o meno apertamente dichiarata? E il petrolio è sostanza rara e preziosa necessaria per fornire... energia.
Ora, paragonandolo all'acqua... Di quante guerre questa è già o potrà essere la causa? E l'acqua è sostanza rara e preziosa necessaria per fornire... vita!
Gli uomini cominciano a capire l'importanza del "capitolo acqua".
Il 2003 è stato dichiarato dall'ONU "l'anno dell'acqua". Perché?Quando si arriva a parlare di qualcosa significa che questo qualcosa comincia a non essere più "controllabile".
E l'acqua è una di queste cose che sta sfuggendo dalle mani dell'umanità per diventare proprietà privata di pochi ricchi della terra. Nella nostra società super specializzata siamo abituati a trattare separatamente ogni cosa.
Forse per questo ci accorgiamo di qualcosa che manca quando ormai è quasi troppo tardi.
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