Dopo cena, nel salone più grande, abbiamo provato a raccontargli quest'ultima iniziativa della pastorale familiare, nata dal desiderio di alcune coppie di conoscere e far conoscere la premura che la Chiesa ha per ogni famiglia e per i suoi valori. Il momento più simpatico è stato quando una bambina è entrata proprio mentre la mamma stava rispondendo a una domanda del Vescovo: "Mamma, la pipì...!!". Allora, lui ci ha raccontato questa storiella.
"Un domenicano, un gesuita e un cappuccino erano dal Papa; e il Papa chiese loro come trascorrevano di solito la giornata. Il domenicano: -mi alzo, prego, faccio colazione, prego con la mia comunità, studio, pranzo, prego, mi dedico all'apostolato, prego. Il gesuita: -mi alzo, faccio colazione, prego, studio la Bibbia, medito. E il cappuccino: -mi alzo al mattino e vado in bagno. Faccio colazione, vado in bagno. Prego, medito la Bibbia e vado in bagno. Pranzo e vado in bagno. Prego, lavoro, e vado in bagno. Bene -gli dice il Papa- ma come mai vai così spesso in bagno? Santità -rispose il cappuccino, riportando tutti coi piedi per terra- cosa vuole, ci devo andare per me e per i gesuiti e i domenicani che non ci vanno mai!" e ha aggiunto: "così anche quella bambina ha riportato tutti noi alla realtà concreta della famiglia". Non ho vissuto di persona gli incontri della domenica, perché sono stata fuori sede. Ho chiesto notizie a quelli che c'erano. La Chiesa gremita di gente per una bella messa, tanta partecipazione al pranzo comunitario. E -sorpresa!- mentre qualcuno il sabato sera temeva che il cibo previsto non sarebbe stato sufficiente, ce n'era così tanto che tutti sono stati invitati a tornare anche a cena e ne è avanzato ancora. Questo non ci fa pensare a qualche pagina del Vangelo... l'abbondanza del pane alla mensa del Signore?...
...quel Pane abbondante che ci ha richiamato durante tutta la settimana a fermarci un momento in Chiesa per adorarlo, esposto sull'altare: durante la visita pastorale, la Chiesa è rimasta aperta tutti i giorni dalle 8 alle 18 per l'adorazione eucaristica.
E ora? E' tutto passato, concluso?
Certo che no. Riprendiamo il cammino di ogni giorno, rafforzati da questa esperienza, spronati dai tanti stimoli ricevuti, portando con noi l'abbraccio affettuoso e sincero del nostro don Giuseppe, la gioia dell'incontro con lui e tra di noi, insieme alle parole tratte dalla sua ultima lettera pastorale:
"Vorrei insieme a tutti... riflettere sulla realtà delle nostre parrocchie e provocare tutti a interrogarsi con quali mezzi e per quali vie è ancora possibile dare nuovo slancio alle nostre comunità parrocchiali... prendendo quello che c'è di buono per migliorarlo, resistendo al male che da qualche parte è sempre in agguato, provando a essere tutti responsabili di tutti".

Anna

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