Il Parco Nazionale del
Gran Sasso e Monti della Laga

COME È NATO, COSA HA FATTO E COSA OFFRE

La neve che nei giorni scorsi ha imbiancato le nostre case, le nostre strade e le nostre automobili ha creato sicuramente qualche problema ad ognuno di noi ma ha avuto anche un grande merito: la mattina svegliandoci e volgendoci verso nord abbiamo potuto assistere a uno degli spettacoli naturali più belli che possano ammirarsi, il Gran Sasso era completamente ammantato di bianco. Questa catena montuosa, che sembra continuamente scrutarci e proteggerci dall'alto della sua imponenza, ha smesso il manto autunnale giallo e marrone e si è rivestita di un candido mantello che protendeva i suoi lembi fino al nostro paese. Chi non è trasalito davanti alla bellezza di questa immagine mentre tornava dall'Aquila verso Paganica, magari al tramonto?
Non vogliamo, però, decantare in questa pagina le meraviglie del Gran Sasso: sicuramente ogni paganichese (e non solo) ha con esso un legame indissolubile e profondo, diverso di persona in persona; quello che qui ci prefiggiamo di fare, invece, è di parlare di una realtà che abbraccia "anche" il "nostro" Gran Sasso e nasce con l'intento di preservarne la salute e la bellezza: il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Su questo Parco si è discusso a lungo e ancora si continua a discutere: c'è chi è incondizionatamente favorevole ad esso; chi avanza alcune riserve su delle prescrizioni che la sua presenza impone a quanti operano e lavorano nella montagna; chi, ancora, ne sostiene l'assoluta inutilità. Non è nostra intenzione entrare in merito a questa questione, il nostro articolo nasce invece da una domanda molto semplice, sorta guardando il Gran Sasso: cos'è il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della laga?

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