Prendiamo un uomo che vive nella miseria. Un uomo che non ha niente da perdere perché... non ha niente. Mettiamogli in testa che la sua miseria è frutto della politica degli americani o degli israeliani. Che americani e israeliani sono responsabili dei figli che ha visto morire per fame o malattia. Che è colpa loro se non ha più una casa.
Otteniamo così un uomo che odia.
Mettiamogli poi in testa che Dio vuole riscattarlo dalla sua condizione e sta dalla sua parte nel lottare contro "l'oppressore". Continuiamo fino agli estremi il "lavaggio del cervello" dicendogli che Dio promette il paradiso a chi si uccide per vendicare. Stavolta otteniamo... un terrorista.
Disperazione + odio + "lavaggio del cervello" = TERRORISMO.
Questa "equazione" è generalmente accettata.
E allora, se essa è vera: credete realmente che è bombardando l'Iraq (cioè aggiungendo disperazione alla disperazione e odio all'odio) che il terrorismo si può combattere o ridimensionare?

molly

Tra mille voci, un pensiero...
Non sono un indovino, non riesco a guardare con esattezza cosa ci sia nel futuro, per questo non so se sarà accaduto qualcosa quando leggerete questa riflessione... La risposta al maledetto vizio del mondo di bombardarci con le sue opinioni, le sue teorie, di volerci convincere a far parte del branco, può essere un silenzioso grido di normalità che tra mille voci, in un giorno normale, ha trovato uno spazio è si è fatto pensiero...

...se è vero che il giorno arriva al tramonto del sole,
se è vero che la notte scura ci avvolge con la sua luce,
se è vero che per volare nel cielo bisogna prendere un treno,
se è vero che per andare in avanti bisogna andare all'indietro,
se è vero che ogni rosa cresce senza spine,
se è vero che per costruire una casa bisogna partire dal tetto,
se è vero che per lavarmi il volto ho bisogno di fango e acqua lurida,
se è vero che per andare a dormire ho bisogno di restare sveglio,
se...
...se tutto questo un giorno sarà vero,
soltanto allora crederò alle parole
di chi mi viene a dire che talvolta
per fare la pace bisogna fare la guerra.

Jumpy

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