A colpo d’occhio il programma sembra molto intenso (e lo è!); ciò non toglie, però, che, essendo per l’appunto un gruppo non residenziale, lo spazio libero nelle intere 24 h è tanto per chi decide di smettere di usare, ma quello che può sembrare uno svantaggio-vantaggio è senza dubbio la peculiarità del C.d.
Spesso succede che chi riesce a risolvere una dipendenza, per compensare, si getta su un’altra; così può capitare che, un tossicodipendente smette di farsi e si dedica al bere, un alcolista non beve più ma compensa il vuoto che gli resta spendendo i suoi soldi al gioco o in spese, un ex giocatore compulsivo toglie le carte e diventa un collezionista d’amori e così via, in una catena infinita dove cambiano solo i colori delle perle ma il manufatto resta lo stesso.
Ciò che si cerca di insegnare al centro non è controllo ma interiorizzazione e sostituzione di una "X-dipendenza" con principi spirituali, direi universali, che, attraverso i famosi passi, portano ad una crescita progressiva; un po’ come rinascere ed imparare a camminare per la seconda volta.Copertina | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24