Se ciò fosse vero equivarrebbe ad ammettere che i nostri rappresentanti politici si lasciano condizionare da tutto ciò che vedono in televisione senza riuscire ad avere una propria critica opinione su un argomento tanto importante. Ovvero: siamo rappresentati da incapaci.
Se, invece, questa motivazione è falsa vuol dire che c'è chi decide per noi cosa è, e cosa non è opportuno farci sapere. E questo mi fa molta paura...
Cosa c'entra l'America in tutto questo? Semplicemente basti sapere che
questo paese "grande difensore dei diritti umani" poco prima di Natale
ha deciso che i monopoli farmaceutici "non si toccano". Le medicine vanno comprate alle condizioni dettate dalle multinazionali. Ciò vuol dire che ognuno di quei trenta milioni di sieropositivi o pagherà l'intero prezzo per la sua cura quotidiana (fino a 10.000 euro l'anno) oppure "ci dispiace tanto, non possiamo farci niente". Stiamo parlando di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno...
- Ho ascoltato una ragazza curda che
ricordava ciò che noi giovani neppure
sappiamo e gli adulti forse hanno
dimenticato. Nell'88, durante la guerra
Iran - Iraq, si combatteva in suolo curdo. Si
combatteva anche in un paese chiamato Halabja. Ad un certo punto gli iracheni inaspettatamente si ritirano. La popolazione locale tira un sospiro di sollievo fino a quando non arrivano aerei iracheni a ondate, per due giorni di fila. Gas tossici, armi chimiche. Cinquemila morti per le strade: bambini, madri, anziani. Chiamano Halabja l'Auschwitz dei curdi.
Chi è intervenuto in questo crimine contro l'umanità?
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