Se ciò fosse vero equivarrebbe ad ammettere che i nostri rappresentanti politici si lasciano condizionare da tutto ciò che vedono in televisione senza riuscire ad avere una propria critica opinione su un argomento tanto importante. Ovvero: siamo rappresentati da incapaci. Se, invece, questa motivazione è falsa vuol dire che c'è chi decide per noi cosa è, e cosa non è opportuno farci sapere. E questo mi fa molta paura...
Comunque, questo era un inciso. Dicevo che non so cosa abbia trasmesso la televisione. Probabilmente le solite domande ai soliti politici di turno.
Voglio raccontarvi ora, invece, cosa ho ascoltato io...
- Ho ascoltato che per questa guerra sono stati stanziati 375 MILIARDI DI DOLLARI, mentre con "soli" 15 MILIARDI DI DOLLARI si sfamerebbero 3 miliardi di persone (tutti i più poveri del mondo!) ogni anno!!
- Ho ascoltato che 30 milioni di africani sieropositivi non possono accedere alla terapia che argina a lungo lo svilupparsi della malattia. Cosa c'entra l'America in tutto questo? Semplicemente basti sapere che questo paese "grande difensore dei diritti umani" poco prima di Natale ha deciso che i monopoli farmaceutici "non si toccano". Le medicine vanno comprate alle condizioni dettate dalle multinazionali. Ciò vuol dire che ognuno di quei trenta milioni di sieropositivi o pagherà l'intero prezzo per la sua cura quotidiana (fino a 10.000 euro l'anno) oppure "ci dispiace tanto, non possiamo farci niente". Stiamo parlando di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno...
Non si sa come combattere il terrorismo, eppure l'America si fa paladina in questa lotta a nome della difesa della vita e della libertà. Si sa benissimo come si potrebbe concretamente difendere la vita di 30 milioni di persone malate di AIDS... eppure, evidentemente, l'America, in questa battaglia, non ha interesse ad essere paladina...
- Ho ascoltato una ragazza curda che ricordava ciò che noi giovani neppure sappiamo e gli adulti forse hanno dimenticato. Nell'88, durante la guerra Iran - Iraq, si combatteva in suolo curdo. Si combatteva anche in un paese chiamato Halabja. Ad un certo punto gli iracheni inaspettatamente si ritirano. La popolazione locale tira un sospiro di sollievo fino a quando non arrivano aerei iracheni a ondate, per due giorni di fila. Gas tossici, armi chimiche. Cinquemila morti per le strade: bambini, madri, anziani. Chiamano Halabja l'Auschwitz dei curdi. Chi è intervenuto in questo crimine contro l'umanità?
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