Ed infatti le esibizioni musicali di Giuseppe erano fatte di canti di autori e cantanti in voga come ad esempio Nilla Pizzi.
Pochi o molti che fossero il vicinato diventava "na commeddia"; si divertivano tutti, anche se la seriosità dell'educazione di allora frenava la voglia di buttarsi in danza, ma che si traduceva con una frenesia di piedi e mani battenti. Con suoni e canti si
"ricreava" l'intero Colle, e persino i soldati che in quel tempo (seconda guerra mondiale) avevano situato il campo lì vicino al Castello, non esitavano ad andare in via del Caldarello e alla fonte del Colle per farsi partecipi dell'unico svago per quel periodo.
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