Non mi nascondo la difficoltà dell'impresa, ma Voi sapete - Voi sola al mondo - quanto io sia determinato a portare a termine l'opera che è stata mia ambizione concepire e intraprendere in un giorno fausto di dodici anni fa. Mi sarà di conforto immaginarVi in salute e in letizia d'animo.
Effettivamente non ci avevo mai pensato prima: ma davvero non sono mai stato su una nave.
Nella solitudine di questo luogo appartato dal mondo, mi accompagna la certezza che non vorrete, nella lontananza, smarrire il ricordo di colui che Vi ama e che sempre rimarrà il Vostro

Ismael A. Ismael Bartleboom

Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, nomi ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano e dirle
- Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni - i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerà."

Strano, molto strano questo Bartleboom, non è vero? È quello che ho pensato anch'io leggendo "Oceano Mare". Ma profondo, anche, e delicato e paziente, tutto preso a non lasciare la sua vita in balìa del caso, a non lasciarsi scappare l'occasione di essere felice e di donare a chi non ancora conosce, ma già sa essere il grande dono della sua intera vita. Beh! Potrei dirvi che questa è l'unica cosa che fa di Bartleboom un grande personaggio di un altrettanto grande romanzo. Ebbene, nonostante ciò che avete letto non sia affatto una piccola cosa, Bartleboom ha ancora molte altre doti, domande, curiosità, sentimenti, emozioni eccetera, eccetera, eccetera... Ma non sarò certo io a raccontarvele.
Tutto questo e ancora di più è "Oceano Mare" di Alessandro Baricco. Spero che lo leggerete, ma se non volete farlo, lasciatevi almeno colpire da ciò che avete appena letto. Non vi fate prendere dalla tentazione di lasciarvi scivolare addosso queste quattro righe, altrimenti il mio scrivere, come quello di Bartleboom, potrebbe non avere senso.
Se per caso vi avessi annoiato, vi prometto che la prossima volta sarò più incisivo.
Arrivederci al prossimo numero.

Alfredo

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