Ciao a tutti,
molti di voi mi conosceranno: mi chiamo Luca, provengo da Roma e per circa un anno ho vissuto a Paganica presso la parrocchia. Tante delle persone che mi hanno visto girare per svariati mesi in paese, in compagnia di Don Dante e degli altri ragazzi della parrocchia, forse si saranno chiesti chi fossi e che cosa facessi lì.
Ebbene, mi trovavo a Paganica, ospite, poiché sono un tossicodipendente e da Roma mi sono spostato a L’Aquila per frequentare un trattamento di recupero dalle droghe e dall’alcool.
Forse non tutti sanno, che il Ser.t. (Servizio per la tossicodipendenza) dell’Aquila ha una struttura diurna che si occupa del trattamento di tossicodipendenti ed alcolisti ed è una realtà unica in tutta Italia.
In alternativa ad una comunità residenziale, con l’aiuto dell’associazione "Koinonia" e di Don Dante mi è stato permesso di poter frequentare il programma del centro diurno (C.d),
alloggiando, per tutta la durata del trattamento, presso la parrocchia.
Il C.d. si trova all’Aquila, in via Vetusti n°9 (una traversa dietro piazza Duomo, in pieno centro), ed è frequentato da (ragazzi) tossicodipendenti o alcolisti o con entrambi i problemi come me.
In media il gruppo è composto da quattro o più persone, che sono seguite da uno staff permanente nel centro, composto da due psicologhe (la dott.sa Evelina Ciocca e la dott.sa Alessia Zimei) un assistente sociale (Luca Medoro) ed un "operatore da strada" (Massimo Ferretti) ovvero un tossicodipendente recuperato formato come operatore.
All’interno del centro si lavora sei giorni la settimana, dalle ore 09:00 alle 18:30 circa, mentre la domenica si rimane a casa.
Durante la settimana il C.d. offre varie attività di gruppo che si dividono tra "lavori di gruppo-confronto" tra i dipendenti in recupero, colloqui individuali con gli psicologi o con gli altri operatori dello staff, lavori individuali scritti che sono condivisi in gruppo, proiezioni di film e documentari su l’uso e la natura delle droghe, sui suoi effetti sull’organismo (che poi sono commentati in gruppo) e varie attività gestite da medici ed operatori esterni alla struttura del Ser.t. o in ogni caso a quella del C.d.
Inoltre è previsto uno spazio di tre ore settimanali a carattere ludico-ricreativo come: passeggiate all’aria aperta, attività fisica in palestra, o partite a pallone.
Secondo l’impostazione del programma di recupero, deve essere presente, come soggetto attivo e collaborante, anche la famiglia, che partecipa a due incontri settimanali: uno a gruppi riuniti assieme ai dipendenti e agli altri familiari ed uno con un gruppo di soli familiari, ai quali un operatore spiega il concetto di "malattia".
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