La nostra dinamica ricerca di gruppi musicali paganichesi sembrava essersi interrotta, e oltre ai quattro presentati nei numeri scorsi (e non comprendendo i vari gruppi collaudati non pubblicamente), non riuscivamo a scovare altri suonatori di professione, o quasi. Se invece di scovare nel presente scavassimo nel passato?
Questa nuova ricerca ha avuto un esito appassionante, e ancor più lo è stato ascoltare i vivissimi ed emozionanti ricordi dei musicisti ancora presenti a Paganica, o di chi ha vissuto con loro questa passione musicale.
Comincerò a presentarne uno, che assieme agli altri, ha segnato la...

STORIA SONORA
DI PAGANICA

Mastru Peppe 'u Scarparu

Il vero nome era Giuseppe Cantarelli, ma da tutti chiamato appunto "Mastru Peppe", perché di professione faceva il calzolaio.
Per intenderci: il marito di Paolina (?) di via del Caldarello, o per la generazione più giovane, il nonno di Manola e Luca Tarantino, e di Paola Cicino.
Giuseppe era nato nel 1908 a Leognano di Montorio al Vomano, ed aveva imparato da solo, o meglio "a recchia", a suonare il mandolino e la chitarra, da quando la sua famiglia si era trasferita a Monterotondo di Roma.
Quella del teramano (come quella laziale) è un'area con radicate tradizioni di musica etnica, che però nella sua evoluzione, ha portato più che a riusare e rivivificare le vecchie musiche della propria tradizione, a creare nuove produzioni musicali per il ballo secondo gli stili della tradizione abruzzese e laziale, ma anche assorbendo le mode del mercato coreutico contemporaneo (come il nuovo liscio romagnolo).
La riduzione della musica etnica abruzzese, e laziale, non sta tanto nella contaminazione musicale, quanto nell'abitudine al ricalco: nel rieseguire cioè soprattutto i brani propagati dai dischi da bancarella o dalle radio locali (beato chi l'aveva!).
19

Copertina | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24